IL MISTERIOSO SITO DEL PROF. GIUSEPPE FASSARI

Il fato dell'uomo nel tempo e nell'immaginario

Le carte geografiche

Le carte geografiche sono rappresentazioni grafiche di un territorio (osservato dall’alto).

La scala di riduzione

E’ indispensabile ridurre le dimensioni di un territorio perché esso possa stare su un foglio di carta o sulla schermata di un computer. Ciò si può fare ma è indispensabile mantenere le stesse proporzioni. Per questo si ricorre alla scala di riduzione che viene indicata con un una modalità come 1 : 10 . In questo caso ogni 10 cm dell’oggetto nella realtà sulla carta si riporta 1 cm e si legge scala “uno a 10“. Più è grande il territorio, l’oggetto da rappresentare, e maggiore dev’essere la scala di riduzione. È chiaro che se la carta è molto grande parecchi particolari della realtà non possono essere rappresentati.

Classificazione delle carte in base alla scala

fino  a 1:10.000 Piante e mappe. Ad esempio la carta di Catania con strade e quartieri.
da 1:10.000 a 1:100.000 Carte topografiche Ad es. la carta della provincia di Catania
da 1:100.000 a 1:1000.000 Carte corografiche o regionali Ad es. la carta della Sicilia
oltre 1:1000.000 Carte geografiche propriamente dette Ad es. la carta dell’ Italia

Planisferi e mappamondi

Bisogna ricordare inoltre i planisferi (in genere ce n’è uno in ogni classe) che riproducono su un unico foglio l’intera superficie terrestre ed il mappamondo meglio chiamato globo (rappresentazione della Terra su una sfera girevole o globo intorno a un perno che rappresenta l’asse terrestre).

planisfero-fisico-politico Le carte geografiche

Planisfero fisico-politico della Terra

Sulle carte geografiche si trovano poi dei simboli e segni convenzionali che ci permettono di semplificare il disegno e renderlo più comprensibile.

Spesso in basso troviamo la legenda in cui vengono spiegati i vari simboli: poligoni o pallini per le città, linee tratteggiate o continue per strade, ferrovie, confini tra regioni o Stati ecc.

I colori aiutano molto: così fiumi, laghi e mari sono azzurri mentre verdi sono le pianure e gialle le colline e marrone le montagne. Più scuro è il marrone più alta è la montagna. Molto importanti sono poi le sottili linee curve chiuse che uniscono i posti alla stessa altitudine rispetto al l.d.m: sono le curve di livello o isoipse.

A indicare invece la profondità dei mari si usano le isobate.

Carte fisiche, politiche, tematiche

Le carte possono essere classificate anche in base al loro contenuto per cui distinguiamo: carte generali (fisiche, politiche e fisico-politiche) e carte tematiche che mostrano specifici fenomeni fisici o antropici presenti sul territorio in esame.

Ritroviamo particolari simboli in relazione al tema astratto trattato. Sono di questo tipo ad esempio le carte geologiche che illustrano le caratteristiche del sottosuolo di un territorio utili per esempio per i biologi e gli ingegneri,  carte botaniche con la distribuzione della vegetazione in un territorio, carte climatiche, carte nautiche ecc.

Il GPS

Oggi la cartografia utilizza misurazioni provenienti dal rilevamento (foto scattate dall’alto) che con l’uso dei computer vengono trasformate in carte del territorio.

Il sistema GPS (Global Position System) negli ultimi anni è diventato sempre più importante. Esso sfrutta le informazioni trasmesse da una rete di 24 satelliti artificiali. Utilizzando le informazioni di almeno tre satelliti e combinandole con un punto noto qualsiasi sulla superficie terrestre, si possono compiere misurazioni in luoghi difficili e non accessibili. Un’importante utilizzazione è il navigatore satellitare che indica il percorso per raggiungere una meta ben precisa.

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